NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Menù Principale

 

Sezione Notizie

Approfondimenti, notizie e curiosità, su temi a noi vicini
Visti e raccontati con i nostri occhi

In un’epoca in cui milioni di follower affollano canali e piazze virtuali nascono gli influencer.
Il glossariodimarketing.it definisce gli Influencer come “Individui con un più o meno ampio seguito di pubblico che hanno la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori in ragione del loro carisma e della loro autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse”.
Ma diciamo la verità gli inflencer ci sono sempre stati.
Una volta si trattava di persone più o meno famose, di professioni diverse, scienziati, showman, soubrette, manager. Erano influencer in modo diverso, spaziavano dall’offline all’online, erano dei veri modelli da seguire perché avevano da raccontarci, perché la loro carriera era stata segnata da numerosi successi, perché nelle loro azioni, movenze e modi di fare emergeva un modello in cui milioni di persona volevano identificarsi.
Questo i grandi brand lo hanno sempre saputo e spesso estendevano la loro immagine dietro quel personaggio o quel attore, o quel politico influente.
Poi ad un certo punto il mondo ha dato priorità alle immagini.
Oggi abbiamo una vetrina mondiale che ci permette di seguire le persone e i personaggi più influenti del pianeta. Così milioni di follower per la Chiara Ferragni, Giulia De Lellis o Cameron Dallas e tanti altri diventano il pubblico ideale per i brand più disparati.
Ma spesso questi modelli diventano portatori di stili di vita non alla portata di tutti.
E qui che nascono i problemi. Corpi perfetti immortalati in foto super photoshoppate, capi di alta moda dai prezzi da capogiro, ristoranti super stellati, eventi mondani, diventano le azioni quotidiane di questi personaggi così in vista e al tempo stesso i sogni e le ambizioni di ragazzi e ragazze che seguono incondizionatamente i loro idoli.
Ma riflettiamo bene.
Rivediamo la definizione sopra, si parla di […]“carisma, autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse”[1].
Allora la domanda sorge spontanea: Qual è il vero messaggio?
Apparenza, superficialità e estremo narcisismo, nessun rispetto e limite per la vita privata e quella pubblica e postata. In pochi nutrono interesse per ciò che richiede attenzione, costanza e concentrazione, ormai tutto ciò è diventato troppo impegnativo e richiede trooooppo tempo.
In questo modo orde di 15enni si ritrovano a pensare allo stesso modo, a volere la stessa identica t-shirt e ad ammirare un mondo dorato che forse brilla tanto quanto inganna.
I social offrono mille e più opportunità, ne siamo convinti talmente tanto che abbiamo fatto di essi i nostri strumenti, il nostro lavoro, ma come sempre quando abbiamo uno strumento di comunicazione tra le mani, dobbiamo pensare al messaggio che inviamo, al destinatario e alla corretta decodifica.
[1]Fonte www.glossariodimarketing.it

Social

         

Indirizzo

Via G. Catalano, 4
Lecce LE 73100

Copyright

P.IVA: 04922070752
Copyright © 2019 CooBurn.
All rights reserved.