Digitalizziamo la Pubblica Amministrazione

Le nuove Tecnologie possono migliorare l'efficienza e l'efficacia della Pubblica Amministrazione e ridurre i costi. 

Partiamo da questo assunto di base. Il processo di digitalizzazione avviato in Italia, anche se nonostante i classici rallentamenti dovuti probabilmente ad una scarsa cultura digitale che dai vertici più alti si propaga fino all'intera popolazione, sta iniziando a vedere la luce e raccogliere i primi frutti. Per noi di CooBurn digitalizzare non vuol dire semplicemente sviluppare servizi innovativi o migrare dal cartaceo all'online, vuol dire soprattutto riorganizzare processi interni e il modo di relazionarsi con il pubblico, con i cittadini.  

L’Italia, purtroppo, è caratterizzata da un elevato grado di arretratezza nell’utilizzo dell’informatica da parte della Pubblica Amministrazione, per questo una maggiore digitalizzazione porterebbe alla PA notevoli vantaggi in termini di trasparenza, ottimizzazione del lavoro dei dipendenti e un rapporto più agevole con i propri stakeholder. Le ultime direttive all'interno dell'Agenda Digitale costituite da un insieme di misure che dovranno essere implementate entro Settembre 2016 saranno efficaci nel razionalizzare e semplificare i processi?

Si stima che una maggior digitalizzazione della Pubblica Amministrazione consentirebbe di ottenere possibili risparmi, a regime, tra i 25 e i 31 miliardi di euro l’anno. Oltre ai termini economici, questa "rivoluzione" porterebbe maggiore consapevolezza a tutta la cittadinanza sui benefici degli strumenti digitali, alimentando così a sua volta una maggiore inclusione sociale nel settore tecnologico. 
Secondo il decreto legislativo le PA avranno un anno e mezzo per adeguarsi alla normativa. Scaduto il termine ci sarà uno switch-off obbligatorio con relative sanzioni per la Pubblica Amministrazione che non avrà attivato il servizio, ma ciò non vuol dire che sarà totalmente eliminato il cartaceo. Ci sarà invece una netta riduzione e un miglioramento dei processi; chi non possiede un recapito digitale di email certificata (PEC) continuerà a ricevere la documentazione in carta, gli altri invece (privati e imprese digitali) potranno comunicare con la PA senza inviare o ricevere alcun foglio di carta.  

Immaginate noi cittadini comodamente seduti da casa potremmo pagare i tributi comunali o scaricare della documentazione senza estenuanti code allo sportello...secondo voi siamo veramente all'inizio di una rivoluzione digitale? 

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Fonte Immagine copertina: http://goo.gl/uv5gQm

 

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