Dal Progetto Gutenberg all'eBook.

Nel 1971 l'informatico/scrittore/attivista, Michael Hart (1947-2011) diede vita ad un iniziativa nota come "Project Gutenberg" (PG) che aveva come obiettivo la realizzazione di una biblioteca virtuale in modo da conservare e riutilizzare testi già esistenti, sotto forma di file.
Mentre il progetto seguiva la sua strada, Joe Jacobson inventò nel 1996 la tecnologia E-Ink, pensata per i display: un normale schermo utilizza una luce posteriore al display per illuminare i pixel, E-Ink, in alternativa, permette di sfruttare la luce ambientale e di ricreare l'effetto dell'inchiostro sulla carta; inoltre la nuova tecnologia funziona grazie al magnetismo, che comporta uno sforzo d'energia molto più basso rispetto ad un normale dispaly.

EbookTutto questo col passare degli anni ha dato una scossa al mercato e alla distribuzione della letteratura, tant'è che siti come amazon.it hanno cominciato a vendere i testi in formato digitale, sono state create delle enciclopedie virtuali, e addirittura alcuni nuovi testi sono leggibili solo se scaricati, senza copie cartacee. Ma la "magia" di tutta questi cambiamenti a mio parere si è manifestata con l'apparizione degli "ebook reader", ovvero i lettori di libri elettronici. 
Il primo dispositivo messo sul mercato globale è Amazon Kindle, e a seguire moltissime aziende si sono impegnate nella creazione di lettori sempre più evoluti. I pregi di questi "gioielli" della tecnologia letteraria sono diversi:

1) Sfruttando la tecnologia E-Ink guadagnano punti sia per quanto riguarda la carica e l'autonomia del dispositivo, sia rispetto all'affaticamento della vista del lettore, che in mancanza di pixel e retroilluminazioni, si trova davanti ad un testo fedele (come effetto grafico) all'originale cartaceo.

2) La forma sottile e il peso di questi dispositivi li rende estremamente comodi da trasportare in qualunque luogo, considerando inoltre che possono contenere migliaia di testi, si può dire che si ha la possibilità di portarsi con se una vera e propria biblioteca.

3) la possibilità di connessione a reti 3G e Wi-fi permette di aggiornare il dispositivo con facilità e di accedere a nuovi testi da poter leggere a costi non troppo elevati.

4) Gli optional presenti nei dispositivi permettono di ricreare tutto ciò che potresti fare su un testo cartaceo senza però aver la preoccupazione di rovinarlo, come per esempio; sottolineature, segnalibri, evidenziazioni, note, Ecc…

Ci tengo come sempre a ricordarvi però (come sempre) che le nostre capacità sono infinite e magnifiche e sostituirle con tecnologie non è una buona idea. Di fatti questi lettori rischiano di far scomparire l'utilizzo della penna e quindi della scrittura tradizionale e dei libri in formato cartaceo, anche se su quest'ultimo punto credo che alcuni alberi ne sarebbero più che contenti.

 

 

Di Fuccio de Rolandis

Fuccio de Rolandis

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