Space Invaders non passa mai di moda. Scarabokkio ne crea una versione...attraente.

Tra un mese Toshihiro Nishikado, il creatore dei uno dei più famosi videogiochi, compirà 60anni. Nel 1978 nato da un’ispirazione, fuse Space Monster, un gioco meccanico della Taito e un progetto di gioco per bambini in cui si doveva aiutare Babbo Natale da un invasione aliena, per creare Space Invaders. Diventò ben presto un successone prima in Giappone, dove per colpa del gioco iniziarono a scarseggiare monetine per tutto il paese e successivamente nel resto del mondo. Nel giro di 3 anni ha generato oltre 1 miliardo di dollari. Per la realizzazione del gioco fu progettato un Hardware apposito per gestire i processi integrando scheda madre, Cpu e processore audio. Per l’ideazione degli alieni invece, Nishikado, si ispirò al celebre romanzo “La Guerra dei Mondi”.

 

 

Space Invaders oggi, rappresenta l’icona dei Videogames, come un libro classico che non tramonta mai, oltre ad aver spopolano per decenni nelle salagiochi di tutto il mondo negli ultimi anni, Brand famosi come in questo caso l'Alfa Romeo, artisti e nostalgici continuano ad alimentare la sua fama di “Icona POP” attraverso i moderni social media facendolo entrare di fatto in quella che noi definiamo la “Social POP Culture”.

 

logo Scarabokkio Ideedisegni

Scarabokkio uno studio innovativo di progettazione grafica di Vincenzo Zichella, cavalcando l’onda della sua recente collezione artistica, ha realizzato una versione molto “piccante” del gioco, il quale l’abbiamo ovviamente provato all’istante. Siamo rimasti incollati allo schermo non solo per la reinterpretazione degli alieni in chiave osé genialmente illustrati dall'artista, ma anche perché è un gioco che non tramonta mai. Probabilmente, per i giocatori vecchio stampo, il "Trucco di Furrer" non potrà essere applicato ma colpendo la "Nave del Mistero" si otterà lo stesso un vantaggio. 

Ora non vi resta che giocare a "SEXInvaders" e battere il nostro record di 34580 punti. PRESS START

 

 


di Antonio De Lorenzis
Antonio De Lorenzis

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